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Marco's Box
  • Rilasciato Korora 25 "Gurgle"

    Il team di Korora Project ha annunciato il rilascio di Korora 25 "Gurgle", la nuova versione della famosa distro derivata di Fedora.
    Questa nuova release è basata su Fedora 25. Come per il precedente rilascio anche Korora 25 viene rilasciata nella sola variante a 64-bit; l'ISO a 32-bit è stata infatti deprecata a partire da Korora 24, tuttavia chi ha continuato ad aggiornare la distro da una edizione a 32-bit, magari da Korora 23, potrà continuare comunque ad aggiornare il sistema.
    Ma vediamo quali sono le novità lato desktop environment. In Korora 25 troviamo:

    • Il ritorno della versione con KDE
    • Cinnamon 3.2
    • GNOME 3.22 con Wayland come sessione di default
    • MATE 1.16
    • Xfce 4.12

    Potete scaricare Korora 25 all'indirizzo https://kororaproject.org/download
  • Diffusione di GNU/Linux: cosa è cambiato in 5 anni?

    Nel lontano 2011 scrissi un articolo dal titolo Diffusione di GNU/Linux: di chi è la colpa? dove analizzavo le cause della mancata diffusione dei sistemi operativi GNU/Linux in ambito desktop.
    Sono passati ormai cinque anni da quel post e le cose non sono ahimè cambiate e i principali problemi continuano a restare.

    Ma andiamo a rianalizzare i problemi che segnalavo nel vecchio articolo.

    L'hardware & driver

    Il riconoscimento dell'hardware è ancora nel limbo. Se avete un prodotto recente non sarà pienamente supportato, se avete uno troppo vecchio potreste trovarvi nella stessa situazione. 
    Continuano poi i problemi con i driver video che spesso non sono all'altezza della controparte Windows e ci si trova a doversi accontentare delle prestazioni non al top. Questo si vede maggiormente nei giochi ma ci sono anche problemi di compatibilità per quanto riguarda la gestione dei windows manager dei principali desktop environment: alzi la mano chi non ha mai avuto problemi di tearing video, sia nella riproduzione di filmati che nel muovere semplicemente una finestra di una qualche applicazioni. I fix per questi problemi ci sono, io ne ho catalogati alcuni per le schede nVidia, ma c'è sempre da dover smanettare. Ci sono poi casi più sfigati come il mio, che mi ritrovo con una scheda video nvidia che ha problemi con GNOME e derivati, problemi che a meno di workaround drastici, mi impediscono di usare i suddetti desktop.

    Cambierà mai tutto questo? Difficile dirlo perché dipende sempre dalla volontà dei produttori e dal futuro dei successori di Xorg: si, successori, perché abbiamo sia Mir (portato avanti da Canonical) che Wayland (portato avanti dal resto del mondo). Chi la spunterà? Chi vincerà l'armatura d'oro? Chi ci libererà dai problemi con le schede video?
    Chi vivrà... vivrà...


    Le killer application

    Dal 2011 ad oggi sono arrivati i software professionali? Ni. Dico ni perché l'unica cosa che si è mossa è lato CAD 2D che, grazie all'arrivo di DraftSight (disponibile anche in versione gratuita con alcune limitazioni tipo l'impossibilità di lavorare direttamente con i PDF importati) e BricsCAD (a pagamento ma con costi umanamente sostenibili). 
    Il resto dei software ancora latita e, in caso di stringente necessità nell'uso di un software specifico, ci si deve accontentare di usare Wine e sperare di non avere problemi nell'emulazione (e lo sappiamo che shit happens).
    Lato killer application possiamo includere i giochi ma Steam, a quanto pare, non riesce ancora a decollare su piattaforma Linux, vuoi per la mancanza di titoli tripla A che per i soliti problemi di prestazioni dei driver video. 

    I grandi utenti e la Pubblica Amministrazione

    Qui ci sono alti e bassi. Da un lato abbiamo importanti progetti di migrazione sia a livello globale che italiano con LibreItalia sta portando avanti il progetto di migrazione del Ministero della Difesa o la dichiarazione di intenti del Comune di Roma, dall'altro stiamo assistendo ad alcune inversioni di tendenza come quella della Regione Emilia Romagna che è passata ai servizi cloud di Microsoft oppure i passi indietro da alcuni paventati (ma è da verificare) che si stanno avendo nel Comune di Monaco di Baviera (fra i pionieri delle migrazioni nelle pubbliche amministrazioni) alle decisioni di stati come il Brasile che stanno abbandonando la strada intrapresa nelle amministrazioni precedenti. Speriamo soltanto che il piano di migrazione a LibreOffice della Difesa Italiana prosegua senza intoppi dopo la recente decisione di migrare il parco computer della Difesa a Windows 10. Per avere una panoramica di quello che si sta facendo vi invito a cercare sul blog il tag Pubblica Amministrazione.

    La piccola utenza

    Qui, da quanto vedo in lungo e in largo, si è avuta una flessione nell'adozione di Linux nella piccola utenza. Il motivo principale? Windows 10. Tocca ammetterlo, a parte i problemi legati agli aggiornamenti forzosi e alle accuse legate alla lesa maestà della privacy degli utenti quelli di Microsoft hanno fatto un buon lavoro con Windows 10 e su alcune macchine datate (ho sperimentato in prima persona su diversi PC) Windows 10 gira meglio dei desktop environment più famosi.
    Resta poi l'assenza in commercio di computer equipaggiati con sistemi Linux e quindi la piccola utenza si trova, anche nel nuovo, ad abbracciare il sistema operativo di casa Microsoft.


    La logica del castello e la frammentazione

    Nel vecchio articolo avevo coniato la teoria della logica del castello. In cosa consiste? Be, nella continua presa di posizione da parte di alcuni utenti e programmatori che portano avanti la loro visione a discapito del bene comune, del realizzare qualcosa che va bene per tutti. 
    E indovinate un po'? C'è ancora questo atteggiamento. Assistiamo ancora alle solite discussioni su quale sia il desktop migliore, su quale sia il file manager migliore e abbiamo moltiplicato le soluzioni ai problemi. Prendete Xorg dove abbiamo visto la nascita di Mir e Wayland. Stessa considerazione la possiamo fare per quanto riguarda la gestione pacchetti: da un lato abbiamo Canonical con il suo Snap, dall'altro abbiamo il resto del mondo con FlatPak. Come potete ben capire siamo sempre alle solite, anziché portare avanti un progetto con contributi di tutti preferiamo farne due. E chi ci perde in tutto questo? Tutti, sia noi utenti, che chi scrive software e vuole fare il porting del proprio software per Linux.

    I Big del mondo GNU/Linux

    Negli anni trascorsi Red Hat, Canonical, e Novell si sono buttati su mercati per loro più redditizi come il Cloud e OpenStack. Il desktop? Non pervenuto.
    Solo qualche portatile Dell con Ubuntu (l'XPS 13 Developer Edition) che però ha prezzi alti in linea con la categoria degli ultrabook e mercato di nicchia.
    Canonical sta anche provando a entrare nel mercato della telefonia mobile con il suo Ubuntu Phone OS ma senza riuscire ad avere risultati, anche perché il mercato mobile è ormai dominato da iOS e Android e non c'è spazio per altri, specie se non si hanno le killer application che la gente vuole sul proprio smartphone senza sentirsi emarginato dal resto del mondo.

    E tu che già usi GNU/Linux?

    Noi continuiamo, anche se meno numerosi di prima, a portare avanti i principi del software libero e di quello open source ma non possiamo fare poi molto, forse l'unica cosa che possiamo fare è quella di smettere di usare termini come "alternativa a" quando parliamo di software libero e open source ma definiamoli per quel che sono ovvero semplicemente software. Poi lasciamo all'utente la decisione in merito, se sono o meno software validi e utili al loro scopo. 
  • Far funzione la web cam sui portatili Vaio con chipset Ricoh r5u87x su Ubuntu e derivate
    Alcuni modelli di portatili Sony Vaio (inclusi i modelli VGN-AR, VGN-CR, VGN-FE, VGN-FZ, modelli più recenti del VGN-SZ e VGN-TZ11) hanno al loro interno una web cam basata sul chipset Ricoh R5U87x (VGP-VCC 4 to 9, product IDs 0x1835 to 0x183e). Queste web cam richiedono la presenza di un firmware che non è presente sul Kernel Linux. 
    Per fortuna nel mondo GNU/Linux c'è rimedio a quasi tutto e c'è una soluzione anche a questo http://vaio-utils.org/camera/.
    Per gli utenti Ubuntu e derivate c'è anche un comodo repository che supporta i seguenti modelli:

    05ca:1803 Flybook V5
    05ca:1810 HP Pavilion Webcam
    05ca:1835 Sony Camera VGP-VCC5 (used on Sony Vaio SZ laptops)
    05ca:1836 Sony Camera VGP-VCC4 (used on Sony Vaio FE laptops)
    05ca:1837 Sony Camera VGP-VCC4 (used on Sony Vaio FZ laptops)
    05ca:1839 Sony Camera VGP-VCC6 (used on Sony Vaio CR laptops)
    05ca:183a Sony Camera VGP-VCC7 (used on Sony Vaio SZ and TZ11 laptops)
    05ca:183b Sony Camera VGP-VCC8 (used on Sony Vaio FZ laptops)
    05ca:183e Sony Camera VGP-VCC9 (used on Sony Vaio FZ laptops)
    05ca:1841 Fujitsu F01 / Fujitsu Lifebook U810

    Se il vostro laptop è nella lista non vi resta che aggiungere il repository “r5u87x, firmware loader for cameras based on Ricoh R5U87x chipsets” team (attualmente compatibile con Precise, Trusty, Xenil e Yakkety) dando da terminale:

    sudo add-apt-repository ppa:r5u87x-loader/ppa

    aggiornate

    sudo apt-get update

    Installate ora il pacchetto contenente il firmware per la web cam Ricoh dando i seguenti comandi:

    sudo apt-get install r5u87x

    sudo /usr/share/r5u87x/r5u87x-download-firmware.sh

    Ora non vi resta che riavviare il vostro Vaio e avviare la web cam che automaticamente riconosciuta dal sistema.

    Ringrazio Salvo per aver postato il problema e testato la soluzione :)
  • Ubuntu 16.04 LTS no login con i driver nvidia 304.132: Ecco come risolvere il problema
    Gli utenti di Ubuntu 16.04 LTS che fanno uso dei driver nvidia 304.132 hanno riscontrato recentemente un grosso problema che gli impedisce di effettuare il login sul proprio PC.
    Il problema è connesso all'ultima versione dei driver del ramo 304 attualmente presenti (come update) nei repository di Ubuntu.
    In attesa di un possibile fix a monte da parte di nvidia o di Canonical con il downgrade dei pacchetti l'unica soluzione è quella di utilizzare i driver nvidia 304.131 che sono ancora presenti nei repository di Ubuntu 16.04 LTS.
    Vediamo come risolvere il problema. 

    Nel caso in cui avete già installato i driver nvidia-304.132 la prima cosa da fare è quella di rimuoverli.
    Dalla schermata di login premete la combinazione di tasti CTRL+ALT+F1 per loggarvi nella consolle e inserite i vostri dati di accesso.
    Da terminale aggiorniamo dando

    sudo apt-get update

    rimuoviamo i driver nvidia con

    sudo apt-get remove nvidia*

    sudo apt-get autoremove

    ora non ci resta che installare i driver nvidia-304.131 che non sono afflitti dal bug dando

    sudo apt-get install nvidia-304=304.131-0ubuntu3

    Bene, ora riavviamo il sistema e logghiamoci su Ubuntu.

    Adesso dobbiamo istruire il sistema dicendogli di non aggiornare i driver alla nuova versione buggata. Per fare questo dobbiamo creare una regola di pinning. 
    Con il nostro editor di testo preferito e con i permessi da super utente creiamo il file /etc/apt/preferences.d/local-nvidia-quirks

    Mettiamo il caso di voler utilizzare Gedit. Da terminale diamo:

    sudo gedit /etc/apt/preferences.d/local-nvidia-quirks

    Adesso abbiamo due strade. Se vogliamo saltare soltanto la versione 304.132 incolliamo all'interno del file

    Package: nvidia-304
    Pin: version 304.132-0ubuntu0.16.04.2
    Pin-Priority: -10

    e salviamo.

    Se invece vogliamo bloccare anche futuri update del ramo 304 dei driver e restare sempre sulla versione 304.131 incolliamo 

    Package: nvidia-304
    Pin: version 304.131-0ubuntu3
    Pin-Priority: 1001

    e ovviamente salviamo il tutto.

    Per maggiori dettagli sul bug vi rimando alla segnalazione fatta su Launchpad dove ho tratto la soluzione a questo problema https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/nvidia-graphics-drivers-304/+bug/1639180
  • Marco's Box I/O 3x34-37
    I pinguini sono aggressivi [Deadspin]

    • Un esperimento su scimmie ha fatto loro riacquistare la mobilità di un arto paralizzato a causa di una lesione al midollo spinale grazie ad una interfaccia fra cervello e midollo che bypassa la zona lesionata [Gizmodo]
    • Microsoft ha rilasciato la versione 1.1 di .NET Core che, tra le altre cose, estende il supporto a più distribuzioni Linux [Microsoft]
    • In Cina viene usata per la prima volta la tecnica di modifica del DNA CRISPR per intervenire nella cura di un cancro [Gizmodo]
    • PoisonTap è uno strumento basato su RaspberryPi Zero che se inserito in un computer permette, emulando vari dispositivi di rete, di ricavare più informazioni possibile anche dai computer bloccati. [Motherboard]
    • Geohot ha rilasciato il codice sorgente del suo progetto di auto a guida autonoma CommaAI [TheVerge]
    • E' stata scoperta (accidentalmente) una nuova reazione chimica che trasforma CO2 (anidride carbonica) in etanolo, utilizzabile come combustibile, a temperatura ambiente [PopularMechanics]
    • Mentre al Caltech sono riusciti a creare batteri che possono facilmente produrre molecole con legami silicio-carbonio [TheVerge]
    • Facebook ha ricevuto dalla Banca Centrale Irlandese una licenza per operare come fornitore di servizi finanziari [StartupItalia]
    • Amazon ha inserito nella sua offerta cloud la possibilità di trasferire i propri dati tramite un container da 45 piedi dalla capacità di 100 petabytes [TheVerge]
    • Lo IUPAC ha nominato ufficialmente i quattro elementi della tavola periodica [Gizmodo]
  • Ubuntu/Mint: Installare i fonts Microsoft in caso di problemi con l'installer
    In questi giorni ho notato alcuni problemi nell'installare i Fonts Microsoft su Ubuntu 16.04, Mint 18 e derivate varie tramite il meta pacchetto ttf-mscorefonts-installer presente nei repository di Ubuntu.
    In pratica il meta pacchetto tenta di scaricare e installare i fonts ma non ci riesce.  
    Questo perché l'installer presente nei repository di Ubuntu tenta di scaricare i pacchetti dall'indirizzo http://downloads.sourceforge.net/corefonts/ anziché dall'indirizzo completo che è http://downloads.sourceforge.net/project/corefonts/the%20fonts/final/

    Ci sono diversi modi per poter risolvere il problema, ma il più semplice è quello di utilizzare un pacchetto DEB più recente prelevato dai repository di Debian che punta al percorso giusto.
    Come prima cosa assicuriamoci di aver installato cabextract, in caso contrario da terminale diamo

    sudo apt install cabextract

    Ora passiamo al download del pacchetto aggiornato. Da terminale diamo

    wget http://ftp.de.debian.org/debian/pool/contrib/m/msttcorefonts/ttf-mscorefonts-installer_3.6_all.deb

    e successivamente installiamo il tutto dando

    sudo dpkg -i ttf-mscorefonts-installer_3.6_all.deb

    Semplice ed immediato. 

Last Updated on Wednesday, 26 August 2015 22:16
 

ClearOS: valida alternativa a Small buiseness server

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Logo ClearOS - small buiseness server

ClearOS e' un all-in-one server open source dalle mille funzionalita'.
Una valida alternativa a Small business server (SBS) di Microsoft.
E' facile da installare e facile da configurare.

Last Updated on Saturday, 08 January 2011 20:20 Read more...
 

Il ritorno dello yeti

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Logo Pollycoke

A poco piu' di quattro mesi dalla notizia di voler chiudere Pollycoke, il principale blog italiano sul mondo linux, Felipe annuncia il suo ritorno. Probabilmente non riusciva piu' sopportare la vista di quella povera tastiera pendente da un chiodo a 2 metri dal suolo. Nel frattempo sono cambiate un po' di cose, in primis il dominio pollycoke.net e' stato ceduto a qualche magnate che cerchera' di trarre il massimo profitto dalle pubblicita'.

In effetti il 27 gennaio e' apparso un post che sponsorizza un casino' on line. Il post e' realizzato in modo che ci sia una continuita' estetica con il vecchio sito, tanto da indurre il lettore a pensare che sia scritto da Felipe.

Se volete continuare a seguire i Felipost, potete farlo sul nuovo dominio pollycoke.org, il sito e' in costruzione. 

 

Last Updated on Sunday, 31 January 2010 19:48
 

Provvedimento del garante della privacy: si parte!

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A quanto pare questa volta non ci saranno proroghe. Sul sito del garante per la protezione dei dati personali sono apparse alcune precisazioni, ma nulla che lasci intendere ad un ulteriore rinvio dei termini per adeguarsi all'ormai famoso provvedimento che coinvolge gli amministratori di sistema in merito al trattamento di dati sensibili/personali. Pertanto dal 15 Dicembre 2009 bisogna adeguarsi.

Last Updated on Sunday, 20 December 2009 22:55 Read more...
 

ReteFaiX3 - Realizzare un firewall (Tutorial)

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Titolo:ReteFaiX3 - Realizzare un firewall (Tutorial)
Sistema:Linux Ubuntu 9.10 (Karmic koala) server edition
Pacchetti:xorg, fluxbox, openssh-server, fwbuilder
Contenuto:Brevi cenni teorici
 Installazione del server grafico XServer XOrg
 Installazione del gestore finestre (window session) Fluxbox
 Installazione del demone sshd (opnessh-server)
 Installazione dell'interfaccia GUI fwbuilder
Last Updated on Tuesday, 24 November 2009 18:26 Read more...
 

Dati OCSE sulla diffusione della Banda Larga

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In questi giorni si sta parlando molto delle sorti della banda larga in Italia. Gli stanziamenti economici sono stati bloccati, alcuni politici si affrettano a precisare affermando che entro la fine dell'anno saranno approvati... Ad ognuno il suo lavoro, lasciamo loro al solito inutile berciare ed occupiamoci di quello che compete di piu' noi sistemisti: preoccupiamoci della rete. Negli uffici, si sa, la rete e' il capro espiatorio per ogni malfunzionamento, ritardo, errore e, chi piu' ne ha, piu' ne metta. Purtroppo pero', a volte l'affermazione "la rete e' lenta" (DIO! Come odio questa affermazione!), trae radici profonde dalla situazione strutturale del nostro (?!!) paese. Sono andato a cercare un po' di sani numeri per provare a capire la realta' dei fatti, cosa meglio di un insieme di dati per sbugiardare o banalmente sapere?

Last Updated on Sunday, 15 November 2009 19:51 Read more...
 

Trixbox: centralino telefonico opensource

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Logo Trixbox - Centralino telefonico

Trixbox e' un centralino telefonico opensource basato su asterisk.
E' facile da installare e facile da configurare.

Last Updated on Thursday, 12 November 2009 23:13 Read more...
 

LinuxDay 2009

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Anche quest'anno l'immancabile appuntamento con il LinuxDay bussa alle porte. Manca meno di un mese al

24 Ottobre 2009

Data in cui si terra' l'evento. Se volete sapere se nella vostra citta' si organizza qualcosa, o se volete segnalare l'adesione del vostro Lug o Lab, potete farlo tramite web.
Questo e' il sito ufficiale a cura della Italian Linux Society (ILS)

I vari programmi delle varie sedi sono ancora in via di definizione, man mano che verranno resi noti, non manchero' di segnalare quelli piu' interessanti da un punto di vista sistemistico. Chissa' che non ci sia qualcosa che possa arricchire il Progetto ReteFaiX3...
Cerchero' di non concentrarmi solo sulla mia zona (Milano), anche se per ovvi motivi i programmi dell' OpenLabs (unico ad organizzare qualcosa a Milano) e dell'associazione Lifos (in provincia di Milano) avranno un occhio di riguardo.

Se volete essere aggiornati ad ogni pubblicazione, questo e' l'indirizzo del feed RSS di questo blog: http://feeds2.feedburner.com/vodkoneestrinet

Last Updated on Thursday, 24 September 2009 22:09
 
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Notizie dal mondo linux

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  • Ufficiale: Meizu e Canonical annunciano il Meizu PRO 5 Ubuntu Edition

    Il produttore cinese Meizu in partnership con Canonical, celebre casa sviluppatrice della distro Linux Ubuntu, ha annunciato ufficialmente il Meizu PRO 5 Ubuntu Edition, come anticipatovi nei giorni scorsi.

    Il dispositivo rappresenta uno degli attuali top di gamma del mercato con un comparto hardware di altissimo profilo ed un design premium caratterizzato da una scocca in metallo.

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  • Windows 10: tracce di Linux nell'ultima build?
    Secondo quanto riportato da alcuni utenti in rete, l'ultima build di Windows 10, il sistema operativo sviluppato da Microsoft, conterrebbe "tracce" di Linux.

    Nello specifico nei file di sistema della build 14251 di Windows 10 sono presenti LXCore.sys e LXss.sys.

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  • MaruOS: Android si fonde con Debian in questa nuova "Convergence"
    Abbiamo parlato spesso della Convergence o Convergenza se vogliamo italianazzarlo, ovvero di quella funzionalità su cui sta puntando Canonical per rendere perfettamente adattabile e scalabile Ubuntu in base al dispositivo utilizzato che sia uno smartphone, un tablet o un PC.

    Di recente ha fatto la sua comparsa un nuovo competitor in questo settore. Stiamo parlando di MaruOS, un progetto che ambisce ad offrire un'alternativa a Convergence di Canonical e Continuum di Microsoft.

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  • Aquaris M10 Tablet: finalmente arriva la Convergence di Ubuntu?
    Uno delle funzionalità più attese dagli utenti Ubuntu è sicuramente Convergence, profilo software che consente di passare dalla modalità "mobile" di un tablet o uno smartphone alla modalità Desktop semplicemente collegando il dispositivo stesso ad un monitor.

    Il nuovo tablet di Ubuntu, l'Aquaris M10, dovrebbe essere finalmente in grado di offrire tale funzionalità in maniera stabile e pienamente operativa.


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  • Linus Torvalds annuncia la seconda RC di Linux Kernel 4.5
    Linus Torvalds ha annunciato la seconda release candidate del Linux Kernel 4.5 che apporta molteplici migliorie risultando, come dichiarato, un upgrade sicuramente maggiore rispetto alla prima release candidate.


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