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Vodkone.estri.net - Linux Blog

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Marco's Box
  • Mint Menu: workaround offset pannello inferiore su Linux Mint MATE e Compiz attivo
    Linux Mint 18 MATE ha un piccolo problema che mi ha sempre annoiato ogni qual volta l'ho usato.
    Come ben saprete dai miei precedenti rant e post ho una scheda video nVidia che soffre di tearing con quasi tutti i desktop environment e per risolvere il problema devo, ove possibile, usare Compiz come compositing.
    Su Linux Mint 18 uso sempre Compiz con attivo il plugin Posizione Finestre attivo, plugin che consente alle finestre delle varie applicazioni lanciate di posizionarsi in maniera intelligente sul desktop e di non aprirsi tutte nella stessa posizione.
    Bene, con questa combinazione di plugin (ma ogni tanto accade anche senza usare il plugin Posizione Finestre) accade che il Mint Menu presenta un offset verticale dal pannello inferiore
    In questa guida vedremo un workaround grazie al quale potremo risolvere questo problema.
    Avviamo CompizConfig Settings Manager, andiamo nella sezione Gestore Finestre e qui andiamo ad attivare la voce Window Rules.
    Nella nuova finestra che si aprirà selezioniamo il tab Size rules. Clicchiamo su Nuovo e creiamo la voce class=MintMenu.py lasciando a 0 i parametri di altezza e larghezza.


    Clicchiamo su Chiudi.
    Ora il Mint Menu si aprirà sempre correttamente senza lasciare uno spazio con il pannello inferiore.

    Via GitHub
  • Uno sguardo al corso LFS252: OpenStack Administration Fundamentals realizzato dalla The Linux Foundation

    Cosa sono il cloud computing e OpenStack

    Il mondo dell'informatica è in continua crescita e di pari passo aumenta la richiesta di figure professionali specializzate in grado di lavorare con le più recenti tecnologie.
    Uno dei settori a più rapida crescita è quello legato al cloud computing.

    In informatica con il termine inglese cloud computing (in italiano nuvola informatica) si indica un paradigma di erogazione di risorse informatiche, come l'archiviazione, l'elaborazione o la trasmissione di dati, caratterizzato dalla disponibilità on demand attraverso Internet a partire da un insieme di risorse preesistenti e configurabili.

    Le risorse non vengono pienamente configurate e messe in opera dal fornitore apposta per l'utente, ma gli sono assegnate, rapidamente e convenientemente, grazie a procedure automatizzate, a partire da un insieme di risorse condivise con altri utenti lasciando all'utente parte dell'onere della configurazione. Quando l'utente rilascia la risorsa, essa viene similmente riconfigurata nello stato iniziale e rimessa a disposizione nel pool condiviso delle risorse, con altrettanta velocità ed economia per il fornitore. 
    Fra le soluzioni cloud computing la più interessante e attiva è senza ombra di dubbio OpenStack.
    OpenStack è una piattaforma di software libero e open source per la gestione di datacenter destinati al cloud computing. La piattaforma software è costituita da diversi componenti interconnessi fra loro che controllano pool di computazione, storage e risorse di rete. Il tutto è gestibile da una CLI (interfaccia a riga di comando) o tramite interfaccia web. Il sistema operativo su cui si basa è Linux.
    L'architettura di Openstack è suddivisa nei seguenti moduli:

    • OpenStack Compute (nome in codice Nova), un controller per il cloud computing (la parte principale di un sistema IaaS)
    • OpenStack Object Storage (nome in codice Swift), un sistema di storage scalabile e ridondante
    • OpenStack Image Service (nome in codice Glance), un servizio dove gli utenti possono caricare i dati
    • OpenStack Identity (nome in codice Keystone), un servizio che fonisce le API di autenticazione
    • OpenStack Dashboard (nome in codice Horizon), fornisce una interfaccia grafica, sia per gli amministratori che per gli utenti, per l'accesso e la gestione delle risorse fornite dal cloud
    • OpenStack Networking (nome in codice Neutron, precedentemente Quantum), un sistema per la gestione delle reti e degli indirizzi IP
    • OpenStack Block Storage (nome in codice Cinder), fornisce uno storage persistente a livello di dispositivi a blocchi per il loro utilizzo da parte delle istanze di OpenStack compute

    Il corso della Linux Foundation

    Un professionista o un utente che vuole specializzarsi in questo settore deve avere dunque diverse competenze.
    Diversi sono gli enti certificatori. Uno di questi è The Linux Foundation che anni propone diversi corsi online grazie ai quali gli utenti possono formarsi a distanza con un metodo di apprendimento facile, incentrato sulla pratica e flessibile.

    Nelle scorse settimane sono stato contattato da un responsabile che lavora per la Linux Foundation che mi ha offerto la possibilità di provare uno di questi corsi. Sono stato selezionato grazie ad una iniziativa della The Linux Foundation indirizzata ad utenti e bloggers tramite la quale viene offerta la possibilità di provare un corso Linux online per fornire un feedback riguardo la metodologia del corso al fine di migliorarlo.

    Il corso in questione è l'LFS252: OpenStack Administration Fundamentals che prepara gli utenti insegnando tutto quello che c'è da sapere per creare e gestire cloud pubblici e privati con OpenStack.
    Il corso è pensato per gli amministratori di sistema che sono responsabili dell'infrastruttura cloud OpenStack. Oltre a questi può rivelarsi utile per sviluppatori di applicazioni per l'infrastruttura OpenStack.

    Il corso insegna come amministrare e utilizzare i servizi di base di OpenStack. Nel corso imparerete ad utilizzare la gamma completa dei servizi OpenStack, gestire distribuzioini e macchine virtuali OpenStack, creare Infrastructure-as-a-Service enterprise, come eseguire e risolvere problemi con Neutron, Ceph e Nova e tanto altro.

    Il programma del corso

    Il programma del corso LFS252: OpenStack Administration Fundamentals è il seguente:

    • Course Introduction
    • Cloud Fundamentals
    • Managing Guest Virtual Machines with OpenStack Compute
    • Components of an OpenStack Cloud (Part One)
    • Components of an OpenStack Cloud (Part Two)
    • Reference Architecture
    • Deploying Prerequisite Services
    • Deploying Services Overview
    • Advanced Software Defined Networking with Neutron (Part One)
    • Advanced Software Defined Networking with Neutron (Part Two)
    • Distributed Cloud Storage with Ceph
    • OpenStack Object Storage with Swift
    • High Availability in the Cloud
    • Cloud Security with OpenStack
    • Monitoring and Metering
    • Cloud Automation
    • Course Summary

    Il livello di difficoltà

    Il corso è caratterizzato da un livello di difficoltà intermedio e necessità di competenze di base nell'uso della riga di comando di Linux. Due sono le distribuzioni utilizzate durante il corso ovvero Ubuntu per la parte inerente DevStack e CentOS per RDO. Di conseguenza dovrete avere dimestichezza con i comandi base delle suddette distro.
    Oltre a questo è richiesta una conoscenza nell'amministrazione di sistemi Linux, e concetti come l'amministrazione di rete, lo storage e i sistemi virtuali. Se non avete dimestichezza con questi concetti potete approfondirli nel corso LFS201 Essentials of System Administration.
    Altro requisito, che non viene pubblicizzato nel corso per ovvi motivi, è la conoscenza della lingua inglese in quanto tutto il corso e il materiale fornito sarà in inglese. 

    Struttura del corso e durata

    A tutti gli utenti verrà fornito un anno di accesso online al corso (a partire dalla data di acquisto), a tutti i laboratori online e ai contenuti scritti. Il corso è al 100% online quindi per poterlo seguire vi basterà avere un PC, un browser web e una connessione ad internet.

    Il corso è pensato per essere completato in 40/50 ore ma, essendo un corso di tipo autodidattico, ognuno è libero completarlo secondo i propri ritmi di apprendimento, tanto il corso è comunque disponibile per un anno dalla data di acquisto.


    Le lezioni

    Il corso è suddiviso in capitoli illustrati tramite slide nelle quali verranno proposti i vari concetti da apprendere. Le slide sono chiare e semplici e sono spesso accompagnate da audio descrizioni o video (sottotitolati in inglese che non fa mai male).

    Un esempio di slide con video
    Alla fine di ogni capitolo verranno proposte una serie di semplici domande sui concetti principali appena appresi. 

    Un esempio delle domande che troveremo alla fine di ogni capitolo
    Le domande, al pari dei laboratori che più avanti vedremo, hanno lo scopo di migliore l'apprendimento dei concetti. Non ci verrà assegnato un voto e non ci sarà un esame finale per completare il corso quindi non fatevi prendere dall'ansia da prestazione :).

    I laboratori on demand

    La parte più interessante del corso è quella dei laboratori online on demand. Il corso prevede più di 40 laboratori nei quali potremo impratichirci con i comandi e i concetti di base. Qui sotto potete vedere una demo di un laboratorio on demand



    Come potete vedere alla fine di ogni capitolo verranno proposti dei laboratori virtuali grazie ai quali potremo mettere in pratica i concetti esposti.
    Per guidare l'utente nello svolgimento degli esercizi viene fornita una guida che ci illustrerà passo passo i comandi da utilizzare. Al termine di ogni laboratorio troveremo una serie di domande sugli esercizi appena svolti. Potremo controllare autonomamente i nostri risultati grazie alle soluzioni ai quesiti che troveremo alla fine di ogni laboratorio.

    Le mie considerazioni sul corso

    Sono ancora agli inizi del corso ma mi sento ugualmente in grado di dare un giudizio allo stesso. Da quanto ho avuto modo di vedere le slide sono sono incisive e di facile lettura e offrono i giusti concetti di base. I video che accompagnano alcune slide sono anche essei chiari e, grazie ai sottotitoli, è possibile seguirli con più facilità anche da chi non è tanto pratico nell'inglese parlato.
    Il materiale didattico dei laboratori è invece impeccabile in quanto fornisce istruzioni passo passo accompagnate da immagini che aiutano ulteriormente l'utente nello svolgimento dei laboratori.
    Il mio unico consiglio, prima di frequentare questo corso, è quello di esercitarvi con lingua inglese, in questo modo eviterete di dover fare la doppia fatica di tradurre i concetti per poi metabolizzarli.

    Nei prossimi mesi vi terrò aggiornati sui miei progressi e a fine corso vi proporrò un articolo con le considerazioni finali sul corso.

    Trovate maggiori informazioni sul corso, il programma e il costo all'indirizzo Essentials of OpenStack Administration (LFS252)
  • Marco's Box I/O 3x26-27

    Questa scheda di 6 cm di lunghezza è il più piccolo emulatore hardware di Commodore64 [Make]
    • Una decisione della Corte di giustizia europea, in un caso che vedeva accusato un sito olandese di linkare abusivamente materiale di proprietà di Playboy, ha stabilito che un sito che ospita link a materiale coperto da copyright consapevolmente può essere a sua volta colpevole di infrazione del copyright [EFF]
    • Una rete neurale inventata dal MIT riesce a proporre quello che succederà dopo una situazione ritratta in una immagine, generandone un video [TheVerge]
    • Tesla costruirà il gruppo di continuità più grande della storia, una batteria da 20 MW che garantirà alla città di Los Angeles in caso di blackout abbastanza energia per alimentare 2500 case in un giorno intero [Gizmodo]
  • Rilasciato MATE 1.16: Miglior supporto alle GTK3+

    Martin Wimpress, leader di Ubuntu MATE e fra i principali developer di MATE Desktop, ha annunciato il rilascio di MATE 1.16.
    Questa nuova versione, rilasciata dopo sei mesi dalla precedente, si focalizza sui miglioramenti di comparabilità alle GTK3+,  la migrazione dei componenti alle librerie più recenti e alla correzione di bug.
    Ecco il changelog completo:
    • Migliorato il supporto alle GTK3+ di tutto MATE Desktop
    • Le applicazioni e i temi supportano ora le GTK+ 3.22
    • Molte applicazioni sono compilate usando soltanto le GTK3+: Engranpa, MATE Notification Daemon, MATE PolKit, MATE Session Manager, MATE Terminal
    • Alcune applicazioni sono state disaccoppiate da libmate-desktop: Engrampa, MATE Applets, MATE Netbook, MATE Power Manager, MATE Termina, Pluma
    • Iniziato il lavoro di porting delle applicazione a GApplcation: Engrampa, MATE Applets, MATE Netbook, MATE User Share
    • Molti bug sono stati fixati
    • Le traduzione sono state aggiornate
    MATE Desktop Environment 1.16 arriverà quanto prima sulle principali distribuzioni che ne fanno uso. 
  • Arriva GNOME 3.22 'Karlsruhe': Files potenziato, condivisione foto e supporto completo a Flatpak

    Il team di GNOME ha ufficializzato il rilascio di GNOME 3.22 nome in codice  'Karlsruhe'. Questa nuova release di GNOME porta con se importanti novità e miglioramenti focalizzati ad una migliore esperienza utente.
    Ma vediamo quali sono le principali novità di GNOME 3.22:


    Supporto completo a Flatpak. Software è ora in grado di installare i repository Flatpak. Questo significa che è possibile installare repository e applicazioni Flatpakk senza dover usare la riga di comando.

    Rinominare più files contemporaneamente è ora più semplice

    Files consente ora di rinominare più file allo stesso tempo. Questo è utile quando si tratta di lavorare su grandi quantità di video, musica e foto. I file possono essere rinominati utilizzando un modello che viene applicato a ciascun file o per ricerca e sostituzione di parti di nome nel file.

    La condivisione rapida delle foto con Photos

    Photos contente ora di condividere rapidamente le proprie foto con altre persone. Attualmente la condivisione è possibile solo tramite Google Drive e e-mail ma in futuro verranno aggiunte nuove possibilità di condivisione.

    La nuova pagina principale di Software

    Software ha un nuovo look. La pagina principale è stata rinnovata e ora mostra più categorie di applicazioni. Oltre a questo le stelle sono ora evidenziate maggiormente rendendo così più facile trovare le migliori applicazioni da installare.


    Migliorato il supporto a Wayland. Continua il lavoro del team di GNOME volto a migliorare il supporto a Wayland per renderlo disponibile per sempre più utenti.

    Files si arricchisce di funzionalità

    Miglioramenti in Files. Oltre alle nuove opzioni per rinominare più files in un colpo solo il programma è stato arricchito della funzionalità di compressione files. Ora è possibile decomprimere e comprimere file direttamente da Files senza ricorrere ad applicazioni aggiuntive. 
    Oltre a questo è stata aggiunta la possibilità di cambiare rapidamente la modalità di viste file ed è possibile passare dalla visualizzazione a griglia a quella a lista con un solo click.

    Le impostazioni tastiera sono state ridisegnate

    Impostazioni tastiera ridisegnato. Le impostazioni tastiera sono state ridisegnate ed è più facile visualizzare l'elenco dei combinazioni di tasti di scelta rapida.

    Il nuovo dconf editor

    dconf editor ridisegnato. Infine troviamo un redesign di dconf-editor che ora offre una interfaccia semplificata con una barra di percorso. Aggiunta la possibilità di applicare più cambiamenti contemporaneamente (se facciamo più modifiche). Troviamo inoltre nuove opzioni di ripristino che ci consentono, ad esempio, di resettare la configurazione di una cartella e delle relative sotto cartelle.

    Oltre a questi miglioramenti troviamo tanti micro miglioramenti nelle applicazioni principali di GNOME:

    • Il calendario consente ora di impostare gli allarmi per gli eventi ed è stata aggiunta la possibilità di spostare gli eventi tramite il drag and drop.
    • Polari, il client IRC di GNOME, è ora in grado di ricordare e riutilizzare automaticamente le password che sono state inviate a NickServ
    • Maps usa ora Mapbox come fonte per i dati di OpenStreetMap
    • Migliorate notevolmente le prestazioni di Music. L'applicazione si carica più velocemente e la griglia degli album si regola automaticamente per meglio sfruttare lo spazio disponibile.
    • Videos consente la riproduzione dei video a velocità diverse. 
    • Boxes, l'applicazione di GNOME per le macchine virtuali, guadagna la funzione di clonazione con la quale è più facile creare copie delle nostre macchine virtuali.
    • Web, il browser di GNOME, ha ora una finestra di scelta rapida per i tasti e un nuovo menu di scelta rapida nella barra degli indirizzi
    • Books, l'ebook reader di GNOME, guadagna ora il supporto iniziale al formato ePub, supporto destinato a migliorare con le prossime versioni.
  • Come guardare Netflix su Linux con Firefox 49

    Nelle scorse ore Mozilla ha annunciato il rilascio di Firefox 49, la nuova versione del suo famoso browser web.
    Una delle novità più attese di questo nuovo rilascio è l'arrivo del supporto nativo per lo streaming su Netflix e Amazon Video.
    Firefox 49 è infatti in grado di utilizzare il modulo Widevine Content Decryption fornito da Google Inc. Grazie a questo è possibile guardare in streaming i contenuti soggetti a DRM dai suddetti siti anche su Linux.
    Ieri sera mi sono dunque fiondato su Firefox e ho scoperto un piccolo inghippo. Se provate a visualizzare Netflix da Firefox 49 su Linux riuscite si a installare Widevine ma lo streaming non funzionerà ugualmente e vi sarà richiesto di scaricare Silverlight.


    Il problema è presto detto: Netflix non riconosce ancora Firefox come browser supportato e dunque dovremo aggirare il problema facendo pensare a Netflix che quello non è Firefox 49 ma Chrome.
    Vediamo come fare.

    La prima cosa da fare è quella di andare su Netflix e attivare il DRM cliccando sulla finestrella "Attiva DRM" che appare su Firefox 49.


    Firefox provvederà ora a scaricare il plugin Widevine.
    Una volta fatto (lo trovate nella schermata plugin di Firefox) dobbiamo passare alla fase due.
    Andiamo sul sito di Firefox dedicato ai componenti aggiuntivi e scarichiamo User-Agent Switcher di Linder.
    Una volta installato configuriamolo come in figura

    Ecco come impostare User-Agent Switcher per Netflix
    ovvero impostando

    • Desktop Browser: Google Chrome
    • Operating System: Linux
    • Campo relativo al sito: www.netflix.com

    Il terzo campo è quello più importante perché ci consente di applicare questi parametri al solo sito di Netflix lasciando l'user agent di default sugli altri.

    Ora non ci resta che avviare lo streaming e gustarci Netflix su Linux usando Firefox 49 :)


Last Updated on Wednesday, 26 August 2015 22:16
 

ClearOS: valida alternativa a Small buiseness server

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Logo ClearOS - small buiseness server

ClearOS e' un all-in-one server open source dalle mille funzionalita'.
Una valida alternativa a Small business server (SBS) di Microsoft.
E' facile da installare e facile da configurare.

Last Updated on Saturday, 08 January 2011 20:20 Read more...
 

Il ritorno dello yeti

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Logo Pollycoke

A poco piu' di quattro mesi dalla notizia di voler chiudere Pollycoke, il principale blog italiano sul mondo linux, Felipe annuncia il suo ritorno. Probabilmente non riusciva piu' sopportare la vista di quella povera tastiera pendente da un chiodo a 2 metri dal suolo. Nel frattempo sono cambiate un po' di cose, in primis il dominio pollycoke.net e' stato ceduto a qualche magnate che cerchera' di trarre il massimo profitto dalle pubblicita'.

In effetti il 27 gennaio e' apparso un post che sponsorizza un casino' on line. Il post e' realizzato in modo che ci sia una continuita' estetica con il vecchio sito, tanto da indurre il lettore a pensare che sia scritto da Felipe.

Se volete continuare a seguire i Felipost, potete farlo sul nuovo dominio pollycoke.org, il sito e' in costruzione. 

 

Last Updated on Sunday, 31 January 2010 19:48
 

Provvedimento del garante della privacy: si parte!

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A quanto pare questa volta non ci saranno proroghe. Sul sito del garante per la protezione dei dati personali sono apparse alcune precisazioni, ma nulla che lasci intendere ad un ulteriore rinvio dei termini per adeguarsi all'ormai famoso provvedimento che coinvolge gli amministratori di sistema in merito al trattamento di dati sensibili/personali. Pertanto dal 15 Dicembre 2009 bisogna adeguarsi.

Last Updated on Sunday, 20 December 2009 22:55 Read more...
 

ReteFaiX3 - Realizzare un firewall (Tutorial)

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Titolo:ReteFaiX3 - Realizzare un firewall (Tutorial)
Sistema:Linux Ubuntu 9.10 (Karmic koala) server edition
Pacchetti:xorg, fluxbox, openssh-server, fwbuilder
Contenuto:Brevi cenni teorici
 Installazione del server grafico XServer XOrg
 Installazione del gestore finestre (window session) Fluxbox
 Installazione del demone sshd (opnessh-server)
 Installazione dell'interfaccia GUI fwbuilder
Last Updated on Tuesday, 24 November 2009 18:26 Read more...
 

Dati OCSE sulla diffusione della Banda Larga

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In questi giorni si sta parlando molto delle sorti della banda larga in Italia. Gli stanziamenti economici sono stati bloccati, alcuni politici si affrettano a precisare affermando che entro la fine dell'anno saranno approvati... Ad ognuno il suo lavoro, lasciamo loro al solito inutile berciare ed occupiamoci di quello che compete di piu' noi sistemisti: preoccupiamoci della rete. Negli uffici, si sa, la rete e' il capro espiatorio per ogni malfunzionamento, ritardo, errore e, chi piu' ne ha, piu' ne metta. Purtroppo pero', a volte l'affermazione "la rete e' lenta" (DIO! Come odio questa affermazione!), trae radici profonde dalla situazione strutturale del nostro (?!!) paese. Sono andato a cercare un po' di sani numeri per provare a capire la realta' dei fatti, cosa meglio di un insieme di dati per sbugiardare o banalmente sapere?

Last Updated on Sunday, 15 November 2009 19:51 Read more...
 

Trixbox: centralino telefonico opensource

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Logo Trixbox - Centralino telefonico

Trixbox e' un centralino telefonico opensource basato su asterisk.
E' facile da installare e facile da configurare.

Last Updated on Thursday, 12 November 2009 23:13 Read more...
 

LinuxDay 2009

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Anche quest'anno l'immancabile appuntamento con il LinuxDay bussa alle porte. Manca meno di un mese al

24 Ottobre 2009

Data in cui si terra' l'evento. Se volete sapere se nella vostra citta' si organizza qualcosa, o se volete segnalare l'adesione del vostro Lug o Lab, potete farlo tramite web.
Questo e' il sito ufficiale a cura della Italian Linux Society (ILS)

I vari programmi delle varie sedi sono ancora in via di definizione, man mano che verranno resi noti, non manchero' di segnalare quelli piu' interessanti da un punto di vista sistemistico. Chissa' che non ci sia qualcosa che possa arricchire il Progetto ReteFaiX3...
Cerchero' di non concentrarmi solo sulla mia zona (Milano), anche se per ovvi motivi i programmi dell' OpenLabs (unico ad organizzare qualcosa a Milano) e dell'associazione Lifos (in provincia di Milano) avranno un occhio di riguardo.

Se volete essere aggiornati ad ogni pubblicazione, questo e' l'indirizzo del feed RSS di questo blog: http://feeds2.feedburner.com/vodkoneestrinet

Last Updated on Thursday, 24 September 2009 22:09
 
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Notizie dal mondo linux

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    Il produttore cinese Meizu in partnership con Canonical, celebre casa sviluppatrice della distro Linux Ubuntu, ha annunciato ufficialmente il Meizu PRO 5 Ubuntu Edition, come anticipatovi nei giorni scorsi.

    Il dispositivo rappresenta uno degli attuali top di gamma del mercato con un comparto hardware di altissimo profilo ed un design premium caratterizzato da una scocca in metallo.

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    Secondo quanto riportato da alcuni utenti in rete, l'ultima build di Windows 10, il sistema operativo sviluppato da Microsoft, conterrebbe "tracce" di Linux.

    Nello specifico nei file di sistema della build 14251 di Windows 10 sono presenti LXCore.sys e LXss.sys.

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    Abbiamo parlato spesso della Convergence o Convergenza se vogliamo italianazzarlo, ovvero di quella funzionalità su cui sta puntando Canonical per rendere perfettamente adattabile e scalabile Ubuntu in base al dispositivo utilizzato che sia uno smartphone, un tablet o un PC.

    Di recente ha fatto la sua comparsa un nuovo competitor in questo settore. Stiamo parlando di MaruOS, un progetto che ambisce ad offrire un'alternativa a Convergence di Canonical e Continuum di Microsoft.

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  • Aquaris M10 Tablet: finalmente arriva la Convergence di Ubuntu?
    Uno delle funzionalità più attese dagli utenti Ubuntu è sicuramente Convergence, profilo software che consente di passare dalla modalità "mobile" di un tablet o uno smartphone alla modalità Desktop semplicemente collegando il dispositivo stesso ad un monitor.

    Il nuovo tablet di Ubuntu, l'Aquaris M10, dovrebbe essere finalmente in grado di offrire tale funzionalità in maniera stabile e pienamente operativa.


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  • Linus Torvalds annuncia la seconda RC di Linux Kernel 4.5
    Linus Torvalds ha annunciato la seconda release candidate del Linux Kernel 4.5 che apporta molteplici migliorie risultando, come dichiarato, un upgrade sicuramente maggiore rispetto alla prima release candidate.


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