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Marco's Box
  • Gnome 3: Quali sono le vostre extensions preferite?

    Amici lettori di Marco’s Box, oggi parliamo delle estensioni di Gnome 3.
    Come ben sapete Unity è stato abbandonato da Ubuntu, in favore di Gnome. Subito dopo l’annuncio la community si è buttata sul DE in GTK per iniziare i primi esperimenti per portare l’esperienza utente il più simile possibile a quella proposta dal DE nato in Canonical.
    Questo è possibile grazie ad una caratteristica secondo me fondamentale in GNOME 3, ovvero la possibilità di estendere le funzionalità dell’ambiente grazie all'extensions.

    Gnome Tweak Tool e Extensions.Gnome.org
    Il tutto è possibile sia grazie sia all'utilizzo di gnome-tweak-tool col quale possiamo apportare modifiche avanzate all'ambiente sia al sito delle Extensions che ospita tutte le estensioni per il DE ( non tutte ovviamente compatibili con tutte le versione di Gnome). Recentemente poi in Chrome trovate il plugin che verifica lo stato delle vostre extensions permettendone la gestione e l’installazione, quest’ultima era oltretutto prerogativa di Firefox. Se avete Chrome aggiornato, dovreste trovare il plugin automaticamente installato e attivo.

    E poi aggiornavi...
    Capitava in passato tuttavia che l’aggiornamento del core di Gnome portasse a problemi con le estensioni che magari smettevano di funzionare, una cosa che nelle ultime versioni sembra andare decisamente migliorando.

    Le vostre estensioni preferite
    Chiuso questa breve presentazione dell’argomento, utile magari a chi non conosce perfettamente l’ambiente o è alle prime prove con Gnome, vi chiedo: Quali sono le vostre estensioni preferite? Avete mai avuto problemi con il loro aggiornamento o di conflitti tra loro? Aspetto la vostra esperienza nei commenti!
  • Linux Distros

    Ho riflettuto un po’ sulla tematica da affrontare in questo mio primo articolo. La prima domanda che mi sono posto è se fosse meglio scrivere di qualche argomento specifico oppure in generale del mondo del software libero.
    Al giorno d’oggi è talmente facile trovare how-to o articoli tecnici di alta qualità, che se cercate come installare qualcosa o conoscere se il tal hardware è supportato non dovreste avere il minimo problema. Ciò che invece mi sembra più difficile è comprendere la comunità culturale sottostante il mondo tecnico; ho quindi deciso di parlare di questa tematica.

    La Linux Foundation, il progetto GNU, la Mozilla Software Foundation e tutti gli altri, sono produttori di software, ma sono prima di tutto espressione di una comunità culturale, che esprime un certo modo di concepire il software e quindi di produrlo. Infatti, il più grande contributo al mondo del software, da parte della comunità del software libero è probabilmente il capovolgimento del concetto di copyright in copyleft e tutte le conseguenti licenze che ne derivano, a partire dalla GPL.

    La mia prima installazione di Linux risale al 1995, me lo ricordo chiaramente, perché aspettavo l’uscita di Windows che però veniva rimandata di mese in mese. Da allora la mia passione è cresciuta e il mio interesse verso Windows è diventato sempre più basso, fino ad essere quasi nullo. Nel frattempo ho studiato molte distribuzioni di Linux, per cui, ragionare in questi termini, per me, è diventato naturale. Al punto che trovo strano il fastidio che provano i neofiti nel vedere così tante distribuzioni in giro.

    Troppa libertà di scelta e assenza di informazioni, una certa soggezione nei confronti di ciò che non si conosce e che si deve imparare o re-imparare, generano una certa distanza, una determinata voglia di tornare nella sicura cella di un sistema Windows o Apple, che saranno anche proprietari, ma almeno sono sempre uguali a sé stessi.

    Veniamo al dunque: perché ci sono tante distribuzioni?

    La risposta è semplice ed allo stesso tempo complessa:

    Una nuova distribuzione nasce quando qualcuno ha bisogno di modifiche in quella che sta usando e che col tempo, diventano talmente tante, da giustificarne la creazione di una nuova.

    Il Distrowatch page hit ranking indica 291 distribuzioni Unix, che per la maggior parte sono GNU/Linux. Non le ho contate, ma è molto probabile, quando si clicca su una distribuzione, leggere che questa è basata su un’altra precedente.

    Ciò non è un caso, infatti, il modo più semplice, e probabilmente anche il più sensato, di creare una nuova distribuzione è effettuare un fork della distribuzione più vicina ai nostri obiettivi. Per questo motivo, sono nate delle “famiglie” che hanno dei capostipiti e delle distribuzioni “figlie” che vengono definite “derivate”.

    I capostipiti sono le distribuzioni che sono sopravvissute agli anni ‘90 e che hanno definito lo standard de-facto. Senza presunzione di completezza, credo che si possano indicare come capostipiti: Redhat, Slackware, Debian, Suse. Quest’ultima è una derivata di Slackware, ma dall’inizio ha assunto differenze così sostanziali da meritare uno spazio tutto suo. Successivamente c’è stata una seconda ondata, quella che ha visto nascere ArchLinux, Gentoo, Nix.

    Quindi, se vogliamo andare alla sostanza, esistono meno di dieci sistemi operativi che possono essere considerati veramente diversi tra loro. Le derivate tendono a mettere l’accento su qualche caratteristica specifica della distribuzione, ma chi conosce i genitori riuscirà quasi immediatamente a relazionarsi con i figli.

    Ovviamente, per fare questo ragionamento ho dovuto escludere tutte le distribuzioni orientate a compiti specifici, come ad esempio quelle per i sistemi mobile o per i router.

    Veniamo però alle differenze, perché dovrei scegliere una distribuzione al posto di un’altra?

    La risposta veloce è: scegli quella del tuo vicino di casa, che magari potrebbe consigliarti nel caso di problemi.

    La risposta lenta è: dipende. Cioè dipende dall'utilizzo che ne vuoi fare. La presenza stessa di tante distribuzioni attive indica tante esigenze diverse.

    Se abbiamo scartato l’idea di far decidere al nostro vicino di casa, dobbiamo chiederci quali criteri vogliamo usare per scegliere la nostra distribuzione. Abbiamo già escluso le distribuzioni con compiti specifici, un elenco di criteri per distribuzioni general purpose potrebbe essere:
    •     Server/Desktop
    •     Comunità (documentazione)
    •     Supporto hardware e questioni etiche
    •     Eleganza/Ambiente Desktop
    •     Stabilità
    •     Semplicità d’uso

    Server vs Desktop
    Immagino che qui la scelta sia semplice: se la state pensando per il vostro notebook, non scegliete Server! L’unica distribuzione che può stare comodamente in entrambi è probabilmente Debian, le altre hanno tutte una versione Server e una versione Desktop. Le regine incontrastate dei Server sono Red Hat e CentOS, probabilmente al secondo posto ci sono Debian e Ubuntu Server. Numericamente parlando, Debian dovrebbe essere la più presente, ma in ambito Enterprise, incontrerete al 90% CentOS e RedHat. Quindi… Long life and prosper… scusate la battuta geek, ma non ho resistito.

    Comunità
    Ci sono distribuzioni dove la comunità è molto presente e la documentazione per imparare è veramente ben fatta, alcune di queste sono sostenute da aziende di tipo commerciale, altre sono completamente libere e la distribuzione non è influenzata da decisioni commerciali. Ubuntu è sostenuta essenzialmente da Canonical, ma ha anche una nutrita comunità libera intorno, lo stesso si può dire del rapporto tra Fedora e Redhat, mentre altre come Debian, Gentoo, ArchLinux sono guidate dalle loro rispettive comunità, CentOS fa eccezione perché anche se non ha rapporti con RedHat, delega completamente a lei la scelta del software della distribuzione.

    Per capire la differenza, si pensi ad esempio a come Ubuntu ha abbandonato Unity, con un comunicato stampa, e invece Debian, che per passare da sysv a systemd ha avuto un dibattito interno lacerante.

    Supporto hardware e questioni etiche
    Il supporto hardware, anche se non sembra, è strettamente correlato con le licenze d’uso, perché al giorno d’oggi molte aziende continuano a non rilasciare le proprie sorgenti, in particolare questo problema è legato alle schede video e alle antenne wi-fi e per far funzionare questi hardware si deve accettare di far funzionare codice proprietario nel proprio computer, se ad oggi si tentasse di avere un sistema operativo 100% libero, probabilmente si sarebbe costretti a comperare hardware apposito e a verificare la compatibilità di ogni singola parte interna. In genere più l’approccio della distribuzione verso le questioni etiche è morbido, più si ha un supporto hardware vasto. Lo stesso sta accadendo per i DRM.

    Eleganza/Ambiente Desktop
    Oggi le maggiori distribuzioni permettono l’installazione di Desktop diversi da quelli di default, ma cambia il livello con il quale l’estetica è curata, se si pensa al crollo di Ubuntu in favore di Mint, con il semplice passaggio da GNOME a Unity, si capisce come il Desktop sia importante.

    Stabilità
    Nella mia esperienza le distribuzioni maggiormente stabili sono quelle che hanno il ciclo di release classico, cioè con una numerazione che definisce e blocca il numero di versione dei vari software e offre solo gli aggiornamenti di sicurezza. Questo metodo ovviamente rende le distribuzioni meno accattivanti e meno soggette alle novità, probabilmente chi ha un desktop preferisce vedere le novità appena arrivano, per questo motivo sono nate anche le rolling-release, che cercano di essere allineate con l’ultima versione distribuita del software installato, questo a discapito di una minore stabilità del sistema.

    Semplicità d’uso
    Molti pensano che le distribuzioni semplici da usare siano per i neofiti. Questo modo di ragionare è sbagliato, una delle regole degli Hacker (hacker nell’accezione classica) è di non dover reinventare continuamente la ruota, cioè di non dover riaffrontare continuamente lo stesso problema a meno che non si stia imparando. Ne consegue che molta utenza esperta preferisce concentrarsi sul suo lavoro, piuttosto che sulla customizzazione del sistema e che potrebbe preferire un sistema che vuole poca manutenzione in modo da massimizzare le ore di lavoro. Questo è probabilmente uno dei motivi che giustifica il successo di Ubuntu rispetto ad altre distribuzioni.
    Ma anche per i neofiti, partire con una distribuzione che ti costringe a capire già durante la prima installazione come partizionare un hard disk, non è propriamente quello che si definirebbe un inizio con una bassa curva di apprendimento.

    Quindi per concludere, direi che qualunque sia la distribuzione che si vuole scegliere, si devono tenere presenti le proprie esigenze, ma se si vuole diventare esperti in materia si devono anche conoscere tutte le distribuzioni “capostipite” o perlomeno le famiglie Redhat e Debian, che sono quelle più comuni.
  • Arriva Debian 9 "Stretch"

    Dopo 26 mesi di sviluppo il team di Debian ha annunciato il rilascio di Debian 9 nome in codice Stretch, la nuova versione stabile che sarà supportata per i prossimi 5 anni grazie al lavoro combinato del Debian Security team e i del Debian Long Term Support team.
    Debian 9 è dedicata a Ian Murdock, fondatore del progetto Debian, che è morto lo scorso 28 Dicembre 2015.
    Fra le novità principali di Debian 9 troviamo MariaDB 10.1 che va a sostituire MySQL 5.5 ed il ritorno di Firefox e Thunderbird che vanno a sostituire le loro versioni debrandizzate Iceweasel e Icedove.
    Altra novità che di certo sarà gradita agli utenti è il supporto migliorato all'UEFI.
    Di seguito ecco la lista dei principali pacchetti presenti nei repository di Debian 9 Stretch:
    • Apache 2.4.25
    • Asterisk 13.14.1
    • Chromium 59.0.3071.86
    • Firefox 45.9 (Firefox ESR)
    • GIMP 2.8.18
    • GNOME desktop environment 3.22
    • GNU Compiler Collection 6.3
    • GnuPG 2.1
    • Golang 1.7
    • KDE Frameworks 5.28, KDE Plasma 5.8, e KDE Applications 16.08 con 16.04 per le componenti PIM
    • LibreOffice 5.2
    • Linux 4.9
    • MariaDB 10.1
    • MATE 1.16
    • OpenJDK 8
    • Perl 5.24
    • PHP 7.0
    • PostgreSQL 9.6
    • Python 2.7.13 and 3.5.3
    • Ruby 2.3
    • Samba 4.5
    • systemd 232
    • Thunderbird 45.8
    • Tomcat 8.5
    • Xen Hypervisor
    • Xfce 4.12 desktop environment

    Per maggiori dettagli su Debian 9 "Stretch" vi rimando al link https://www.debian.org/News/2017/20170617
  • Distribuzioni Linux: Sarà possibile averne una soltanto?

    ...insomma, siamo utenti Linux, lo siamo più o meno tutti con una storia che riguarda probabilmente il passaggio per diverse distribuzioni.
    Nel corso degli anni si sono susseguiti tanti progetti che con un certo successo hanno portato Linux alla ribalta di cui Ubuntu è solo la più recente.

    Da tanto tempo, probabilmente dal giorno successivo alla nascita di Linux , si è parlato di frammentazione e si è cercato di aggirare il problema proponendo di volta in volta una distribuzione piuttosto che un’altra per svariati motivi ma senza che una sola riuscisse mai a diventare di adozione comune, che rappresentasse le idee di tutti.

    Ora mi chiedo: Con l’arrivo di progetti come Snap e Flatpack riusciremo ad aggirare il problema della frammentazione delle distribuzioni e adottarne una soltanto?

    So benissimo che il discorso è particolarmente complesso, entrano in gioco tutta una serie di aspetti come filosofia, package-manager, versioni dei DE etc etc.

    Ma mi chiedo: Avete qualcosa da proporre? Magari una distribuzione compatibile con i deb che possa essere sia a rilasci stable che rolling a seconda dell’uso di un repository specifico? Oppure preferite avere più progetti perché pensate che non si potrà mai giungere ad una visione unica, quindi meglio avere più idee e progetti possibili così da spingersi a migliorare?

    Aspetto le vostre opinioni nei commenti!
  • Arrivano le Beta di Linux Mint 18.2 "Sonya" KDE e Xfce
    Buone nuove per tutti gli amanti di Linux Mint. Il team di Linux Mint ha rilasciato le versioni Beta di Linux Mint 18.2 KDE e Linux Mint 18.2 Xfce.
    Come per le edizioni principali anche Linux Mint 18.2, in ambo le edizioni con KDE e Xfce, sono basate su Ubuntu 16.04 LTS e godono di supporto esteso fino al 2021.
    Per maggiori informazioni e per i link dove scaricare il tutto vi rimando ai relativi post sul sito ufficiale di Linux Mint:
    Linux Mint 18.2 “Sonya” KDE – BETA Release
    Linux Mint 18.2 “Sonya” Xfce – BETA Release
  • Humble Book Bundle: Linux & Open Source con i libri di Apress

    Il team di Humble Bundle ha preparato un interessante Humble Book Bundle dedicato ai libri di Apress su tematiche inerenti Linux e l'open source.
    Questa nuova offerta, che scade fra 4 giorni circa comprende una serie di libri dedicati al mondo dell'informatica libera. I libri sono tutti DRM-free e multi formato (PDF, ePub e Mobi).
    Acquistando i libri sarà inoltre possibile contribuire ad iniziative benefiche donando parte del ricavato in beneficenza.

    Con una donazione minima di 1 $ (circa 0,89 €) potremo portarci a casa i seguenti ebook
    • Pro Git (Second Edition)
    • Ansible: From Beginner to Pro
    • Certified OpenStack Administrator Study Guide

    Con una donazione minima di 8 $ (circa 7,12 €) potremo portarci a casa i seguenti ebook
    • Pro Git (Second Edition)
    • Ansible: From Beginner to Pro
    • Certified OpenStack Administrator Study Guide
    • Pro Vim
    • Practical LPIC-1 Linux Certification Study Guide
    • Beginning Ubuntu for Windows and Mac Users
    • Introducing Linux Distros
    • Nginx: From Beginner to Pro

    Con una donazione minima di 15 $ (circa 13,36 €) potremo portarci a casa i seguenti ebook
    • Pro Git (Second Edition)
    • Ansible: From Beginner to Pro
    • Certified OpenStack Administrator Study Guide
    • Pro Vim
    • Practical LPIC-1 Linux Certification Study Guide
    • Beginning Ubuntu for Windows and Mac Users
    • Introducing Linux Distros
    • Nginx: From Beginner to Pro
    • Pro Linux High Availability Clustering
    • Practical Linux Topics
    • Pro Docker
    • Introducing Ethereum and Solidity

    Per maggiori informazioni sui libri vi invito a visionare la pagina su Humble Book Bundle dove troverete una piccola anteprima dei libri https://www.humblebundle.com/books/linux-book-bundle

Last Updated on Wednesday, 26 August 2015 22:16
 

Ubuntu vs Fedora

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Negli ultimi mesi mi sono trovato ad usare, nello stesso ambito lavorativo, Fedora ed Ubuntu. Ho vissuto sia il passaggio da Fedora 7 a Fedora 8, che il passaggio da Ubuntu 7.04 a 7.10. Vorrei evidenziare in questo articolo, che mi riprometto di aggiornare nel tempo ogni qualvolta si evidenzino palesi differenze nell'uso quotidiano di queste due distribuzioni, le varie magagne riscontrate.

 

Last Updated on Friday, 29 May 2009 21:49 Read more...
 

Elenco Distribuzioni

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 Una breve descrizione delle distribuzioni più famose:

Last Updated on Wednesday, 06 May 2009 16:17 Read more...
 


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    Il dispositivo rappresenta uno degli attuali top di gamma del mercato con un comparto hardware di altissimo profilo ed un design premium caratterizzato da una scocca in metallo.

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    Secondo quanto riportato da alcuni utenti in rete, l'ultima build di Windows 10, il sistema operativo sviluppato da Microsoft, conterrebbe "tracce" di Linux.

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    Linus Torvalds ha annunciato la seconda release candidate del Linux Kernel 4.5 che apporta molteplici migliorie risultando, come dichiarato, un upgrade sicuramente maggiore rispetto alla prima release candidate.


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