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Marco's Box
  • Il podcast di Marco's Box - Puntata 57
    In questa puntata si parla dell'iniziativa di Riccardo Palombo per recuperare vecchio hardware da donare per la didattica a distanza, dei servizi di streaming al tempo del coronavirus, di Mozilla che ha deciso di riabilitare il supporto TSL 1.0/1.1 su Firefox 74, delle iniziative di SUSE e Debian per combattere la pandemia da COVID-19, del libro "VIC 20: A Visual History" che sarà disponibile gratuitamente per le prossime settimane, di Manjaro e Linux Mint 20 che danno l'addio al supporto a 32-bit, di Xfce PulseAudio Plugin 0.4.3 che porta l'integrazione con i browser grazie all'estensione Plasma Integration e dell'editoriale di Rodrigo che tenta di rispondere alla domanda: "Si può usare Windows senza correre troppi rischi ed evitando di installare antivirus di terze parti?".


    Trovate la puntata su Spotity, Google PodcastsAnchor, Apple PodcastTuneIn, Amazon AlexaYouTube. In alternativa, per ascoltarla sul vostro player preferito, potete aggiungere il seguente feed. Oppure potete ascoltare la puntata su tramite il player integrato :)

    Buon ascolto!


  • Linux Mint 20 "Ulyana" abbandonerà il supporto a 32 bit
    Puntuale come ogni mese, Clement Lefebvre, il patron di Linux Mint, ha pubblicato sul blog ufficiale della distro un articolo con tutte le novità relative alla distro e alla sua direzione futura.

    LMDE 3 va in EOL

    Come prima cosa parliamo di Linux Mint Debian Edition 3 che raggiungerà lo stato di EOL (End-Of-Life) il prossimo 1° Luglio 2020. Una volta raggiunta questa data i repository di LMDE 3 continueranno a funzionare ma la distro non riceverà più correzioni di bug e aggiornamenti di sicurezza da parte del team di Linux Mint. La parola d'ordine per tutti gli utenti è una sola: migrare a LMDE 4.

    Linux Mint 20, nome in codice Ulyana

    Il nome in codice scelto per Linux Mint 20 è Ulyana e la distro sarà basata su Ubuntu 20.04 LTS. Come di consueto verrà rilasciata nelle tre edizioni: Cinnamon, MATE e Xfce. La grande novità di questo ciclo di sviluppo è che Linux Mint 20 sarà rilasciata solo nella edizione a 64-bit.

    StatusNotifier, libAppIndicator e libAyatana

    A seguito di una modifica in Electron, gli applet XappStatusIcon otterranno il supporto per StatusNotifier, libAppIndicator e libAyatana.

    Questo supporto, disabilitato per impostazione predefinita in Cinnamon, verrà rimosso completamente dal DE e delegato all'applet XappStatusIcon.
    LibAppIndicator e libAyatana hanno la possibilità di eseguire il fallback su xembed (la tecnologia della tray GTK), quindi in Cinnamon, anche se il supporto per queste tecnologie era disabilitato di default, le applicazioni che usano queste librerie rimarrebbero comunque nella loro icona. In Mint, la situazione era ancora migliore perché libAppIndicator è stato patchato in fallback su XappStatusIcon prima di ricadere su xembed, preservando così la compatibilità con HiDPI e icone simboliche. Il problema era con le applicazioni che utilizzavano direttamente StatusNotifier che non si limitava a eseguire il fallback e non aveva un'icona a comparsa visibile. Con Electron che passa a StatusNotifier questo problema è diventato più urgente.

    Le applet XappStatusIcon che ottengono il supporto per queste tecnologie garantiranno un supporto migliore per le app e gli indicatori Electron moderni e lo faranno in tutte le distribuzioni, senza la necessità di patchare nulla.

    Nemo performance

    Il team ha esaminato le prestazioni del file manager e sono state apportate modifiche al modo in cui Nemo gestisce le miniature. Sebbene la generazione di nuove anteprime sia avvenuta in modo asincrono, il caricamento di quelle esistenti a volte potrebbe avere un impatto sulla navigazione dei contenuti e sulla navigazione delle directory.

    L'idea principale alla base di questi cambiamenti è quella di dare priorità al contenuto e alla navigazione e di ritardare il più possibile le miniature. Di conseguenza, il contenuto delle directory viene visualizzato con icone generiche prima del rendering delle anteprime, ma il miglioramento delle prestazioni è abbastanza evidente.

    Ciò ha anche un impatto positivo sulle prestazioni in caso di I/O pesanti e HD lenti, ad esempio quando si spostano video su dispositivi esterni.

    Warpinator

    Lo strumento per inviare file attraverso la rete locale è quasi pronto. Il team di Linux Mint sta ora esaminando la crittografia dei dati. Funziona bene, sembra carino, ma non hanno ancora trovato un nome per questa applicazione.


    Se qualcuno ha in mente un buon nome lo faccia sapere al team di Linux Mint altri lo chiameranno davvero "Warpinator".

    Nuovi colori

    Sono stati finalizzati due dei colori Mint-Y.
    Questa è la nuova variante rosa:


    e questa è la nuova versione della variante Aqua:


  • Xfce PulseAudio Plugin 0.4.3 porta l'integrazione con i browser

    Buone nuove per gli utenti Xubuntu. Giusto in tempo per Xubuntu 20.04 Beta è arrivata una nuova versione del plug-in Xfce PulseAudio.

    Questa nuova versione, oltre al consueto lavoro di bug fixing e di aggiornamento delle traduzioni, offre una migliore compatibilità MPRIS e guadagna l'integrazione con i browser web tramite l'estensione Plasma Integration.

    Questa estensione, disponibile per Firefox e i browser basati su Chromium (come Google Chrome), consente di poter visualizzare le informazioni sulle tracce audio e video in riproduzione sul browser oltre che la loro gestione.



    Come installare

    L'estensione richiede due componenti: l'estensione del browser e l'host nativo. Una volta che entrambi sono installati e configurati correttamente, i flussi audio/video appariranno nel plug-in Xfce PulseAudio. Ovviamente dovrete avere la versione 0.4.3 del plug-in.

    Estensione del browser

    Come abbiamo detto prima, il plug-in è disponibile per i browser basati su Chromium (Google Chrome, Chromium, Brave e Vivaldi) scaricandola dal Chrome Web Store oppure su Firefox scaricando l'estensione da Firefox Add-Ons.

    Host nativo

    La maggior parte delle distribuzioni include già il pacchetto plasma-desktop-integration nei propri repository quindi fate affidamento ai repository della vostra distro.
    Se usate Xubuntu 20.04 vi basterà dare da terminale:

    sudo apt install plasma-browser-integration


    Una volta installati entrambi i componenti, l'estensione inizierà a funzionare :)
  • Quando L'AntiVirus non fa L'Antivirus!
    Premessa non inerente:
      
    Non scrivevo su questi lidi da molto tempo, principalmente perché mi piace occuparmi di GNU/Linux e delle sue piccole sfide, diciamo che un po' di calo delle "sfide" e un po' di infervoramento in meno mi hanno allontanato , se mai approfondiremo .




    Quasi tutti hanno letto di Avast Antivirus (se non lo avete fatto ecco a voi un ARTICOLO), della raccolta dati e della poca trasparenza verso gli utenti, quindi voglio un attimo analizzare il problema:         

    Su Windows 10 serve davvero un antivirus? 


    Questa è un' annosa questione più che ventennale , i pinguini generalmente se ne fregano, è ampiamente comprovato che :
    1. L'utenza linux è piccola e generalmente preparata .
    2. Chi ha modo e competenza per violare la sicurezza di un Os Linux based punta ad altro dove sicuramente monetizza molto più che su desktop. 

    Ma su Windows la storia è ben diversa , Windows vive sui desktop di milioni di utenti, con margini di preparazione che vanno dal super esperto alla nonna che gioca a burraco, come tale diventa un bersaglio facile , non tanto per il Virus informatico stile 90's che fa cose strane e danneggia gravemente il PC, quanto per i più subdoli e moderni che puntano a monetizzare via pubblicità o con il tracciamento massiccio di tutti i dati del PC.

    Il mondo è pieno di esempi, downloader di dubbia provenienza (in questo settore l'italiano medio, che usa come parola chiave "software a pagamento xyz + gratis " è maestro!) ma anche allarmistici messaggi che promettono l'imminente esplosione del PC se non si fa qualcosa, suggerendo anche il qualcosa, che ironicamente nel 90% dei casi è un antivirus, nel restante un "ottimizzatore" che chiede l'obolo per ottimizzare il PC o anche solo disinstallarsi dal PC.

    Un ulteriore aspetto interessante in merito a software AV, sia gratuiti che a pagamento è la loro relazione con Windows stesso, un antivirus per funzionare bene deve andare discretamente a fondo nel sistema mettendoci le mani, spesso scrivendo dati anche nella partizione riservata (strumento usato per lavorare in ambiente WinPE, cioè da modalità ripristino , con l'os praticamente "spento").

    Questo tipo di intervento potrebbe anche essere funzionale alla protezione di Windows , ma microsoft ci sta ripetendo che interferisce nel passaggio da una build all'altra di Windows 10 impedendo di aggiornarlo, che ad oggi è un bel problema , non voglio gettare fango su Avast, ma per quel che sto vedendo in questi giorni la combinazione desktop HP (fascia alta 2012 Windows 7 pro) con avast antivirus si trasforma in un loop durante l'installazione di Windows 10, con sensibili sproloqui dei proprietari; indagando sul problema la causa è proprio avast che patcha WinPE per includere i suoi tool occupando troppo spazio sulla partizione riservata Microsoft, spazio che servirebbe per metterci i file temporanei di Windows 10.

    Quindi si, serve una qualche forma di protezione, però mi sento in dovere di informare i lettori che questa forma di protezione non sarà fornita da un antivirus gratuito.

    Prima che le ire del mondo mi colpiscano preciso che non prendo l'obolo da qualche compagnia di antivirus (anzi, vista la mia professione mi do anche un po di zappa sui piedi!).


    Quindi ecco un piccolo consiglio personale su come usare Windows senza correre troppi rischi, senza antivirus di terze parti!


    Windows Defender 





    Defender è l'antivirus prodotto da microsoft integrato in Windows, una delle sue incarnazioni è sempre esistita in Windows ma aveva dei limiti, con Windows 10 è diventato un ottimo prodotto, funziona bene ed ha il vantaggio di non farsi ne vedere ne sentire salvo problemi, ottima cosa per la nonna del burraco.

    Abilitatelo e seguite i consigli che vi da, anche se personalmente vi direi che si può fare tranquillamente a meno dell'account Microsoft.

    Sia chiaro: traccia i vostri dati, ma avete già accettato che Microsoft tracci i vostri dati quando accendete un PC Windows based la prima volta, cerchiamo quantomeno di tenere al minimo il numero di aziende che lo fanno.



    Adblocker




    Ne esistono a bizzeffe, io faccio parte dei sostenitori di AdBlockPlus, mi piace che sia open source (GPLv3) e mi piace la loro controversa policy su quello che è l'advertising corretto.
    Ma questo sono io , potreste preferire AdBlock (non plus) oppure UBlock o altri ancora, vi invito comunque a scegliere con criterio e cautela , potreste ritrovarvi con un grosso problema di privacy.
    In ogni caso un Adblocker non si limiterà solo a bloccare pubblicità generiche, tendenzialmente bloccano anche i finti pulsanti download.
    Vi ricordo in ultimo che bloccare la pubblicità su internet significa bloccare internet, usate gli strumenti a vostra disposizione con discrezione mettendo in lista bianca siti che usano ads non invasivi e che vi sono utili, non abbiate paura di bastonare duramente siti zeppi di popup e simili.

    Browser





    Siamo tutti d'accordo che Internet Explorer era il male, giusto? Bene.

    Per chi non sapesse Explorer era il male perché era molto radicato nel sistema operativo, faceva tutto, dall'interfaccia grafica al browser web.

    Nella vita vera se compriamo una costosa station wagon premium tedesca compriamo anche un qualcosa da mettere nel bagagliaio per caricarci il cane per evitare che sporchi tutto ..no? Ecco, l'approccio di Internet Explorer era cane diretto nel bagagliaio, per giunta pure sporco di fango.

    Ora che persino microsoft se ne è resa conto è il caso di pensare ad un browser alternativo.

    Vi ricordo che il browser è ciò che vi espone su internet, i succosi dati che molti vogliono raccogliere li gestisce il browser , quindi è un layer abbastanza importante .

    Per me la scelta è sempre quella, Firefox!

    Mi piace che sia open e comunitario e soprattutto che possa installarlo anche sul frullatore smart (si, ho visto un frullatore con dentro Android!) e lo slogan "fatto per le persone, non per il profitto" è proprio ciò che mi ha preso.

    Chrome? mhe! ha di buono che sotto sia open anche lui col progetto Chromium ma c'è il layer di Google che mette le mani ovunque, per qualcuno non è affatto un problema, per me si.

    Opera/Vivaldi: Chromium riveduto e corretto, molto simili entrambi quindi Chrome senza Google, ma ci sono altri quindi spiacente, sempre mhe.

    Microsoft Edge/Chromium  se non puoi batterli unisciti a loro no?
    dopo uno sforzo titanico da parte di microsoft per scrollarsi l'immagine di azienda che non sa fare i browser col vecchio Edge, dimostrando fra l'altro di essere una azienda che non sa fare i browser, buttano tutto all'aria e ribasano Edge su Chromium.

    Vale lo stesso discorso di Opera, Vivaldi ed ogni altro figlio di Chromium: c'è dietro una azienda che deve in qualche modo fatturare e potrebbe farlo con i miei dati  quindi Mhe.

    Perché mi direte non c'è Chromium puro? Siamo su Windows, non è così facile scaricare ed installare Chromium su Windows come lo è su Linux!

    Consiglio PRO : un PiHole 


    Non voglio addentrarmi troppo sul tecnico, quindi vi spiegherò a grandi linee cosa sia un Pihole: un server DNS, tipo 8.8.8.8 o 1.1.1.1 , solo che lo fate girare nella vostra rete, su una vostra macchina (sapete no il famoso" non esiste cloud, solo il computer di un altro") che si occuperà di bloccare tracker e ads prima ancora che arrivino al client finale , installarlo è semplice sia su un Rasperry PI che su un normale PC Linux x86.


    Conclusione


    Tutti i consigli che vi ho dato sono funzionanti e veritieri, sicuramente vi permetteranno di vivere tranquilli ma è richiesto un requisito fondamentale da parte vostra, il buonsenso.

    Il mondo informatico non è dissimile dal mondo reale, se sembra troppo bello probabilmente è una truffa, quindi se prendete a calci il tizio che vi bussa al campanello di casa per vendere il dispositivo che fa girare il contatore al contrario fate lo stesso con l'annuncio che vi offre il programma per far diventare 15 volte più veloce e sicuro il PC.

    Poi ricordatevi che la pirateria è quel che è, un abbonamento ad un servizio di streaming legittimo è sicuramente più economico che portare il PC a "pulire" una volta al mese.

  • Commodore VIC 20: A Visual History disponibile gratuitamente in PDF

    Per un paio di settimane l'edizione PDF del libro di Giacomo Vernoni "VIC 20: A Visual History" sarà gratuita.

    Commodore VIC 20: A Visual History è un libro sul computer che ha fatto entrare Commodore nel mercato dell'home computing. Il VIC 20 è stato il primo home computer a colori a costare meno di $ 300, il primo a vendere un milione di unità, il primo ad avere un modem a meno di $ 100 e il primo approccio al personal computer per un'intera generazione.

    Il libro, con una prefazione di "VIC Czar" Michael Tomczyk, presenta alcuni contributi di Tomczyk e di altre persone che hanno contribuito al lancio del VIC 20: il VIC Commandos Andy Finkel, Neil Harris, Eric Cotton e Sue Mittnacht e Andrew Colin - l'autore della fortunata serie "Un'introduzione a BASIC".

    Commodore VIC 20: A Visual History è stato finanziato da una  campagna Kickstarter  che si è conclusa il 29 giugno 2016.

    Se siete amanti del retro computing non potete lasciarvelo scappare. Ovviamente, qualora lo vogliate, sarà possibile acquistare la versione cartacea del libro.

    PS: sul sito di Giacomo Vernoni, oltre al suddetto libro, trovate inoltre, sempre in formato
    PDF gratuito, il libro Registratori Commodore che raccoglie tutti i registratori a cassetta utilizzati con i computer Commodore a 8bit.

    Via Apulia Retrocomputing - OdV
  • Il repository Manjaro32 rimosso dai mirrors di Manjaro

    Il team di Manjaro ha rimosso i repository Manjaro32 dalla propria infrastruttura. Questo significa che gli attuali mirror non funzioneranno più.
    Cosa significa per gli utenti di Manjaro32?

    • attualmente il team di Manjaro sta lavorando su un'infrastruttura separata con un mirror a se
    • se riescono a trovare un team, potrebbero continuare il loro lavoro con quel progetto
    • altrimenti esamineranno il tutto, al massimo per un mese e potrebbero abbandonare i repository completamente

    Maggiori notizie a riguardo all'indirizzo Manjaro32 got removed from our Mirrors


Last Updated on Wednesday, 26 August 2015 22:16  
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