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Home Dhcp Server ReteFaiX3 - Realizzare un DHCP server (Tutorial)

ReteFaiX3 - Realizzare un DHCP server (Tutorial)

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Titolo:ReteFaiX3 - DHCP server
Sistema:Ubuntu 9.04 server edition
Pacchetti:dhcp3-server
Contenuto:Brevi accenni teorici
 Insallazione di un DHCP server
 Configurazione del servizio DHCP

Teoria

Il pre-requisito principe per la realizzazione di una rete informatica è quello di avere almeno un apparato di rete che permetta di interconnettere tra loro tutti i computer client (workstation), i server , le stampanti e tutti gli orpelli che nel tempo riterrete necessari per la vostra attività.
Esistono diverse tipologie di apparati che permettono di ottenere questo scopo:

  • hub
  • switch
  • router
  • firewall

La tecnologia moderna sforna apparati sempre più evoluti, capaci di integrare diverse delle funzionalità sopra elencate. Per cominciare consiglio l'utilizzo di uno switch, sebbene l'hub sia la soluzione più economica, è da considerarsi ormai obsoleto per questioni di performance e di rapporto qualità-prezzo. Si possono trovare switch di tutti i tipi, da quelli base a quelli capaci di irrorare corrente agli apparati ad esso collegato (utilizzato principalmente per telefoni VOIP o video sorveglianza). I prodotti entry level hanno un costo decisamente contenuto e possono essere reperiti in qualsiasi negozio di computer. Una volta che avrete capito le esigenze delle vostra attività ed avrete acquisito una infarinatura sulle basi del networking, potrete sbizzarrirvi nella scelta più opportuna di apparati.

Interconnessi tra loro fisicamente i computer, vanno configurati in modo che possano scambiare dati attraverso la rete. Non mi soffermerò a descrivere i protocolli di comunicazione, la bibliografia on line sull'argomento è decisamente ricca, mi limiterò a dire che ogni oggetto presente in rete deve avere almeno un indirizzo ip ed un valore che identifica la classe della rete. E' possibile configurare a mano tutti gli oggetti, oppure è possibile centralizzare ed automatizzare la distribuzione degli indirizzi mediante un servizio che si chiama DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol).

Quando un client viene collegato alla rete, se ha impostata la configurazione DHCP client (acquisizione automatica dell'ip), invia un pacchetto (DhcpDiscover) a tutta la rete chiedendo se è presente un DHCP server; se uno o più server sono presenti risponderanno al client con un pacchetto (DhcpOffer) indicante la configurazione che dovrebbe prendere il client; il client accetta la prima offerta che riceve rispondendo con un pacchetto (DhcpRequest) a tutta la rete tramite il quale segnala quale offerta ha accettato; infine il server, che ha inviato l'offerta accettata, rende la configurazione ufficiale ed effettiva rispondendo al client con un pacchetto (DhcpAck) in cui segnala che è tutto corretto.

Pratica

Dopo questa breve introduzione vediamo ora come configurare il servizio su ubuntu, per le altre distribuzioni cambieranno solamente alcuni comandi legati all'installazione dei pachetti, mentre il file d configurazione rimane tendenzialmente lo stesso su tutte le distribuzioni principali.

Per la realizzazione della reteFaiX3 mi avvarrò di virtualbox per la gestione delle macchine virtuali, sulle quali installerò ubuntu server 9.04 (modalità solo testo).

Procedo con l'installazione ex novo del primo server della mia rete; per praticità evidenzierò solamente i passi salienti alla nostra bisogna. Per qualsiasi altra informazione sul sito di ubuntu si può trovare molto materiale.

Procediamo liberamente nell'installazione fino a quando non viene richiesto l'indirizzo di rete. Configuriamolo manualmente

Assegnamo 192.168.1.1

Inseriamo la maschera di rete (subnet) 255.255.255.0

Inseriamo l'indirizzo del gateway (prendetelo come atto di fede, vedremo in seguito la spiegazione) 192.168.1.254

Lasciamo in bianco gli indirizzi del dns server

Battezziamo il server, io chiamerò questo server serverUno

Configuriamo il dominio di appartenenza io inserirò mioDominio

Lascio fare il partizionamento del disco guidato ed accetto ciò che mi propone.
A questo punto il programma di installazione comincerà il trasferimento dei file necessari sul disco del server.
Vi verrà chiesto di inserire un nome utente da utilizzare per collegarsi al server e la relativa password, io inserirò vodkone.

Teniamo traccia, meglio se mnemonica, dell'acoppiata user, password.
Impostiamo la gestione sicura delle pasword
Configuriamo se vogliamo che le cartelle degli utenti siano criptate.
Non specifichiamo un proxy http.
A questo punto viene richiesta la modalità di aggiornamento, impostiamo nessuno.

Trattandosi di server, è meglio gestire gli update a comando, in modo da farli dopo un backup o comunque in totale sicurezza.
Ora ci verrà proposta la scelta dei ruoli del server, impostiamo manuale e proseguiamo.

Ora il nostro server è pronto.
Riavviamo e colleghiamoci con l'utenza che abbiamo precedentemente inserito.
Per quanto possibile, almeno lato server, lavoreremo direttamente nel terminale; omettendo così l'installazione di tutta la parte grafica, potremo utilizzare il server per diverse funzionalità e, soprattutto, potremo accontentarci di usare fondi di magazzino come server, riducendo drasticamente i costi di implementazione.

Visto che allo stato attuale non abbiamo ancora una rete funzionante, riabilitiamo la sorgente dei pacchetti in modo che pschi da cd, digitiamo

sudo vi /etc/apt/sources.list

oppure, a seconda di come siete più comodi

sudo nano /etc/apt/sources.list

Togliamo il simbolo che commenta la riga (#) dalla riga che comincia con

deb cdrom:[ubuntu-server etc

salviamo ed eseguiamo:

sudo apt-get install dhcp3-server

diamo conferma

Ignorate eventuali errori di start del servizio, dovuti al fatto che non c'è ancora configurazione funzionante.

Ora procederemo con la configurazione base del servizio, digitiamo:

sudo vi /etc/dhcp3/dhcpd.conf

oppure

sudo nano /etc/dhcp3/dhcpd.conf

Cerchiamo la riga

option domain-name “example.org”

e sostituiamo example.org con il nome che avete scelto per il vostro dominio. Nel mio caso:

option domain-name “mioDominio”

Togliamo il smbolo di commento ('#') da

#authoritative

in quanto, essendo questo il server dhcp di riferimento per la nostgra rete, deve essere autoritativo.
Cerchiamo le righe

# subnet 10.254.239.0 netmask 255.255.255.224 {
#range 10.254.239.10 10.254.239.20;
#option routers rtr-239-0-1.example.org, rtr-239-0-2.example.org;
#}

e sostituiamole con le seguenti

subnet 192.168.1.0 netmask 255.255.255.0 {
range 192.168.1.100 192.168.1.120;
option routers 192.168.1.254;
}

Così facendo abbiamo definito il range di indirizzi che il server distribuirà, in questo caso dal 100 al 120. Per un totale di 21 client dhcp possibili. Va da sè che se si necessita di un numero maggiore di client, basterà variare il parametro range a piacimento, stando attenti a non distribuire gli ip che saranno assegnati a mano.
A questo punto bisogna riavviare il servizio con il comando

sudo /etc/init.d/dhcp3-server restart

Se quanto avete messo in opera è coerente con quanto da me fatto, dovreste avere una fail sullo stop del servizio ed un OK sulla start.
Ora il nostro dhcp server è pronto per essere messo alla prova.

Per l'occasione ho preparato un altro pc virtuale nel mio virtualbox da far partire con un livecd qualsiasi, ho scelto xubuntu 9.04 per stare un pò leggeri sul carico hardware. Voi potete usare un portatile od un qualsiasi altro client, purchè sia configurato in modo da ottenre dinamicamente un ip all'avvio e purchè, chevvelodiccoaffà, sia collegato allo stesso switch/hub del server dhcp.
Accendete il client e verificate l'indirizzo acquisito digitando il comando:

ifconfig

Ovviamente se il client è linux, se usate winzozz...
Uhm, quasi quasi vi lascio nel vostro brodo...
...

ipconfig

Verifichiamo il funzionamento lato server accedendo al server e controllando i log con il comando:

tail /var/log/messages

Se trovate i vari pacchetti da DHCPDISCOVER fino a DHCPACK allora ha funzionato tutto a dovere, come da figura qui sotto

Termina qui l'installazione base del primo servizio della nostra rete fai-da-te.

Se volete tenervi aggiornati sulle prossime pubblicazioni del progetto ReteFaiX3, iscrivetevi al Feed rss nella barra menu di destra.

 Vi lascio con qualche link e qualche suggerimento di ricerca per ulteriori approfondimenti o per eventuali errori non previsti.

Per approfondire:

Errori di configurazione (EN)
Il servizio dhcp non parte (EN)
Il servizio dhcp non rilascia indirizzi (EN)



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Last Updated on Saturday, 19 September 2009 22:32  


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